Sunday, 24 October 2021

La bozza di decreto fiscale approvato dal governo ha effetti anche sulla rottamazione delle cartelle (sia ter che bis).

Nel dettaglio, infatti, consente di mettersi in regola entro il 2 dicembre (il 30 novembre cade di sabato) a coloro che pur potendo aderire alla rottamazione ter non hanno versato la prima o unica rata lo scorso 31 luglio. Ma anche a chi aveva presentato richiesta di adesione alla rottamazione bis senza rispettare la scadenza del 7 dicembre 2018 per il pagamento.

Inoltre, è bene ricordare come ha sottolineato il Sole 24 Ore, chi ha versato entro il 7 dicembre 2018 le rate in scadenza a quella data (luglio, settembre e ottobre) rientrava ope legis nella rottamazione ter, con diritto a pagare le somme residue in 10 rate, con scadenza il 31 luglio e il 30 novembre di ciascun anno.

Per chi, invece, non aveva rispettato la scadenza di dicembre era comunque possibile presentare la domanda per la rottamazione ter, pagando la prima rata sempre alla fine dello scorso mese di luglio. Anche in questi casi, dunque, in caso di mancato pagamento della prima rata entro il termine originario, si ha la possibilità di rientrare nella procedura agevolata effettuando il versamento entro il prossimo 2 dicembre. L’importo da pagare non cambia: si può dunque utilizzare il bollettino iniziale.

Nel caso di ritardo per il versamento della rata di luglio, il debitore è automaticamente rimesso in termini. Come spiega il Sole 24 Ore: “In caso di procedure esecutive in corso nei riguardi dei soggetti che hanno saltato l’appuntamento di luglio, una volta pubblicato il decreto legge, la procedura deve essere revocata, atteso il venir meno della decadenza dalla definizione agevolata. Anche alla nuova scadenza del 2 dicembre si applica la sanatoria dei ritardi non superiori a cinque giorni”.

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Rottamazione cartelle, nuova chance per i ritardatari: versamenti entro il 2 dicembre (Il sole 24 ore)

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